Giornata Mondiale dell’Acqua. Confagricoltura Piemonte sollecita la costruzione degli invasi per lo stoccaggio di acque per uso agricolo

Il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia ha partecipato giovedì 22 marzo al seminario organizzato dalla sezione Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta dell’Associazione Idrotecnica Italiana sul tema “Scarsità della risorsa idrica e cambiamenti climatici: invasi per lo stoccaggio delle acque a prevalente uso agricolo”. Il seminario si è svolto nell’ambito delle iniziative per la Giornata Mondiale dell’Acqua, che viene celebrata in tutto il mondo proprio il 22 marzo. “L’attività degli agricoltori – ha dichiarato Allasia – è fondamentale per il corretto mantenimento dell’ambiente e del territorio. Siamo impegnati per ridurre l’uso dell’acqua, ma dobbiamo tener presente che il settore primario non consuma acqua perché quella impiegata nell’uso irriguo non fuoriesce dal ciclo idrologico naturale; difatti un’elevata percentuale d’acqua prelevata dalle fonti idriche viene restituita al sistema ambientale, a valle dei processi produttivi. Non dimentichiamo inoltre che l’uso dell’acqua in agricoltura è l’unico, tra tutti gli utilizzi produttivi, che serve per ottenere del cibo fondamentale per la nostra sopravvivenza. Già soltanto questo, di per sé, dimostra che l’agricoltura non spreca l’acqua”. Intervenendo sul tema degli invasi Allasia ha sottolineato come siano indispensabili per garantire l’approvvigionamento idrico alle coltivazioni agricole. ”Quelli ben progettati e ben costruiti – ha dichiarato Allasia – sono sicuri e non creano nessun danno dal punto di vista ambientale.   Con la loro realizzazione è possibile una maggiore efficacia nell’applicazione delle norme sul deflusso minimo vitale, si possono realizzare sensibili miglioramenti qualitativi nei corpi idrici di falda, si aumenta la disponibilità di acqua a uso idropotabile, si incrementa la produzione di energia idroelettrica, si mitiga l’effetto delle piene, si favorisce lo sviluppo del turismo lacustre. Confagricoltura – ha concluso Allasia – ritiene che servano soprattutto i grandi invasi. Su questo tema è necessario che la politica si esprima con chiarezza e che adotti atteggiamenti coerenti e conseguenti con le dichiarazioni rese”. (23/3/2018)