SPECIALE  

GUIDA DI BUONA PRASSI IGIENICA
PER I CASEIFICI DI AZIENDA AGRICOLA 

Un gruppo di lavoro coordinato dalla Regione Piemone  ha redatto una guida di buone prassi
igieniche quale
 strumento di facile consultazione per condurre l’analisi
dei pericoli e l’individuazione dei rischi nei processi produttivi
della propria impresa e per redigere il relativo Manuale di autocontrollo.
Il documento, rappresenta uno strumento di supporto per
raggiungere gli obiettivi di sicurezza alimentare ed aumentare le conoscenze
tecnologiche dei produttori, nella consapevolezza della necessità
di una corretta gestione igienico-sanitaria e manageriale delle
produzioni casearie. L’obiettivo è quindi di migliorare le procedure
operative e le conoscenze tecniche, in modo da sviluppare nell’operatore
un forte concetto di prevenzione dei rischi legati alle produzioni
lattiero-casearie.

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P R I M A P A G I N A:  le notizie

 

cascina monsignore2  expo 2015
La “Maratona delle imprenditrici verso Expo 2015” fa tappa alla Cascina Monsignore

Nell’ambito del progetto “Maratona delle imprenditrici verso Expo 2015”, Confagricoltura Donna Piemonte organizza mercoledì 3 settembre una tappa nell’azienda agricola Cascina Monsignore di Vicoforte (Cn), gestita da Maria Teresa Ballauri, vicepresidente dell’associazione. Il progetto si struttura in un itinerario di visite guidate ad aziende agricole italiane condotte da imprenditrici che si distinguono particolarmente per attività ed assetti innovativi e all’avanguardia. L’intento è di far conoscere queste eccellenze imprenditoriali non solo agli addetti ai lavori, ma anche al largo pubblico di Expo 2015 e, per questo, il cammino a tappe si svolgerà fino all’anno prossimo, quando verrà realizzato il percorso guidato per i visitatori dell’esposizione. Il programma della giornata prevede il ritrovo alle ore 11 sul sagrato del Santuario di Vicoforte per una visita guidata alla Basilica della Natività di Maria Santissima con la sua cupola ellittica, la più grande realizzata al mondo. Alle ore 12, nella Cascina Monsignore, Maria Teresa Melchior, presidente di Confagricoltura Donna Piemonte, presenterà il programma delle iniziative per Expo 2015. Seguirà la visita ai vigneti e alla cantina dell’azienda agricola, prima di un buffet a base di prodotti offerti dalle associate di Confagricoltura Donna Piemonte. La partecipazione è libera, previa comunicazione all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . (29/8/2014)

 

                veggia2                  colline e vigneti     
Ezio Veggia - Vicepresidente di Confagricoltura

La funzione sociale svolta dall’agricoltura oltre a quella economica e ambientale

Confagricoltura ha accolto con interesse il messaggio lanciato dal 35° Meeting di Rimini (“Verso le periferie del mondo e dell’esistenza. Il destino non ha lasciato solo l’uomo”) e, nell’ambito del progetto EcoCloud dedicato alle buone pratiche sostenibili sviluppate dalle imprese agricole associate, ha deciso di concentrare l’attenzione sul ruolo svolto dall’agricoltura nel sociale, promuovendo il seminario “Sostenibilità sociale: per un’agricoltura responsabile, in grado di rispondere alle nuove esigenze dell’uomo e delle comunità”, che si è tenuto mercoledì 27 agosto. “L’agricoltura – ha detto il vicepresidente di Confagricoltura Ezio Veggia nel corso del seminario – sin dai suoi albori ha avuto una valenza, un impatto e un fine sociale. E’ naturale, dunque, che l’agricoltura moderna continui a svolgere questa funzione di pari passo con quella economica e ambientale”. Veggia ha spiegato come su questi concetti si basi il progetto EcoCloud, la rete delle aziende di Confagricoltura che fanno della sostenibilità il principio della propria attività imprenditoriale, condividendo e diffondendo esempi di buone pratiche ambientali, sociali ed economiche. Progetto che recentemente si è concretizzato nel Manifesto EcoCloud, che contiene il decalogo della sostenibilità di Confagricoltura. “L’agricoltura moderna – ha aggiunto Veggia – adopera nuovi canali per trasmettere valori e conoscenze, per integrare le persone, che vanno oltre il vecchio ‘focolare’: reti, innovazione, sempre con forte radicamento nei territori, sono i nuovi strumenti utilizzati dalle imprese”. Anche in Parlamento si sono sviluppate numerose iniziative sul tema dell’agricoltura sociale, che hanno portato alla redazione di un testo di disegno di legge unificato, approvato dalla Camera lo scorso 15 luglio e attualmente in discussione al Senato. “E’ un provvedimento molto atteso – ha detto nel suo intervento al seminario il presidente della Rete delle Fattorie sociali, Marco Berardo Di Stefano – perché riconosce e valorizza il ruolo multifunzionale dell’agricoltura anche nel campo dei servizi alla persona. Un’innovazione, quindi, del modello di fare impresa agricola non soltanto legata al prodotto o alla salvaguardia dell’ambiente, ma anche a forme di welfare basate sulla solidarietà e non sull’assistenzialismo”. (29/8/2014)

 

agrinsieme  uva moscato
Agrinsieme Piemonte sollecita la conclusione dell’accordo 2014 per le uve Moscato

Avvicinandosi l’inizio della vendemmia, Agrinsieme Piemonte sollecita una rapida conclusione dell’accordo interprofessionale per le uve Moscato. Di fronte ad atteggiamenti polemici e di rifiuto del confronto manifestati da alcune parti che siedono nella commissione paritetica, i presidenti regionali di Confagricoltura, Cia e Alleanza delle cooperative agroalimentari hanno indirizzato all’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte una lettera in cui chiedono “la sottoscrizione dell’intesa da parte delle rappresentanze, sia agricole sia industriali, che hanno dichiarato di condividerne i contenuti proposti e discussi nelle ultime riunioni”. Si tratta della proposta che prevede un prezzo delle uve di 10,55 euro al miriagrammo e una resa di 110 quintali ad ettaro, a cui si devono aggiungere altri 5 quintali di blocage/deblocage, oltre a 5 quintali di esuberi pagati attorno ai 5 euro al miriagrammo. “Qualsiasi iniziativa volta a danneggiare o a compromettere la possibilità per la filiera di raggiungere un accordo – scrivono i presidenti delle organizzazioni riunite in Agrinsieme Piemonte – rappresenterebbe un precedente gravissimo che metterebbe seriamente a repentaglio il futuro di tutto il comparto”. Rammentando come in passato, allorché le case spumantiere avevano chiesto maggiore prodotto e questo non era stato loro concesso, il mercato avesse subito contraccolpi che portarono, negli anni successivi, alla decurtazione del reddito dei produttori anche del 40%, Agrinsieme evidenzia come, se la situazione dovesse ripetersi, “rappresenterebbe un fallimento per tutti i soggetti della filiera e un danno economico irreparabile per l’economia piemontese”. (8/8/2014)

 

manifestazione frutticoltori   
Manifestazione a Roma per sostenere le misure di contrasto alla crisi della frutta estiva

Sono arrivati da tutta Italia – numerosi anche dal Piemonte, in particolare dalla provincia di Cuneo – e si sono dati appuntamento mercoledì scorso a Roma, in piazza Montecitorio, centinaia di frutticoltori, imprenditori e lavoratori, per una manifestazione organizzata da Agrinsieme, il coordinamento tra Confagricoltura, Cia e Alleanza delle cooperative agroalimentari. L’obiettivo era quello di ribadire l’emergenza che sta investendo il comparto della frutta estiva, schiacciato da prezzi riconosciuti ai produttori in costante decremento, tali da non consentire per questa campagna neppure la copertura dei costi di produzione. Agrinsieme, fin dai primi sentori della crisi, si è attivato sia in ambito nazionale, stimolando e sostenendo l’impegno del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina (intervenuto alla manifestazione insieme con il viceministro Andrea Olivero, oltre ai parlamentari piemontesi Mino Taricco e Patrizia Manassero), sia in ambito europeo per chiedere un intervento tempestivo a favore del comparto. Poiché ad oggi non si sono ancora avute risposte definitive da parte della Commissione europea e gli effetti della crisi si fanno sempre più evidenti, Agrinsieme ha inteso rivolgere, prima che sia troppo tardi, un messaggio forte alle istituzioni e sensibilizzare l’opinione pubblica con la distribuzione gratuita di pesche ai consumatori. Sotto lo slogan “Ciò che vale va difeso”, i frutticoltori aderenti alle organizzazioni che fanno capo ad Agrinsieme hanno voluto comunicare ai consumatori le qualità del loro prodotto e insieme anche rappresentare i numeri della crisi e l’importanza del comparto ortofrutticolo, che con oltre 12 miliardi di euro incide per circa un quarto sul valore complessivo realizzato dal settore primario e che rappresenta la prima voce dell’export agroalimentare, con una quota pari al 22%. Tutto ciò è a rischio se l’andamento dei prezzi continuerà a registrare decrementi percentuali a doppia cifra: nella settimana dal 14 al 20 luglio i prezzi hanno segnato un crollo del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Numeri importanti che mostrano ancora di più quanto le misure d’urgenza attivabili in Europa siano assolutamente necessarie. Agrinsieme ribadisce che senza un intervento eccezionale dell’Unione europea, seppur tardivo, si mette seriamente a repentaglio la prospettiva delle imprese agricole e delle centinaia di migliaia di lavoratori in esse occupati. (1/8/2014)

 

 

      fantolino gabriella         

                    Gabriella Fantolino
  vicepresidente Sezione allevamenti avicoli
              Confagricoltura Piemonte

La filiera delle uova si è dotata di un’Organizzazione Interprofessionale Interregionale

E’ nata l’Organizzazione Interprofessionale Interregionale Filiera Uova, che riunisce l’intera filiera delle uova, dalla produzione alla vendita: circa 300 aziende operanti in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Umbria, che allevano oltre 35 milioni di galline su un totale che supera di poco i 40. La nuova O.I. si propone di migliorare la conoscenza e la trasparenza della produzione e del mercato delle uova e degli ovoprodotti, contribuire ad un miglior coordinamento dell’immissione sul mercato e accrescere la valorizzazione del prodotto nazionale. “Si tratta di una scelta strategica – ha commentato Gabriella Fantolino, vicepresidente della Sezione degli allevamenti avicoli di Confagricoltura Piemonte – adottata dalla filiera delle uova e degli ovoprodotti, una tra quelle di maggiore rilevanza economica e occupazionale nella zootecnia del nostro Paese. Attraverso il sistema di filiera sarà possibile favorire il miglior equilibrio tra domanda e offerta e dispiegare sinergie per essere più competitivi sul mercato internazionale”. (8/8/2014)

 

uva moscatouva moscato

Per le uve Moscato non si profila ancora nessun accordo in vista della vendemmia

“Un nulla di fatto voluto da chi non fa gli interessi dei viticoltori”. Così Agrinsieme Moscato, l’associazione dei produttori di uve Moscato di Confagricoltura, Cia e Alleanza delle Cooperative agroalimentari, ha commentato la riunione della commissione paritetica che si è svolta martedì scorso a Torino, coordinata dall’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero. In quella sede i rappresentanti di Agrinsieme Moscato hanno dichiarato la propria intenzione di firmare un accordo che, secondo la proposta di parte industriale, prevede un prezzo delle uve di 10,55 euro al miriagrammo e una resa di 110 quintali ad ettaro, a cui si devono aggiunge altri 5 quintali di blocage/deblocage (la quota di riserva Docg da usare per soddisfare eventuali esigenze di mercato) e altri 5 quintali di esuberi pagati attorno ai 5 euro al miriagrammo. Intesa che farebbe oscillare il reddito minimo garantito per i viticoltori tra 12.000 e 12.500 euro ad ettaro. Inoltre, la proposta prevede anche l’impegno delle Case spumantiere a ritirare un minimo di 100 quintali ad ettaro di uve Moscato per le prossime due vendemmie e l’assicurazione ad aumentare il prezzo dei grappoli con ulteriore incremento del reddito dei viticoltori. “Abbiamo dichiarato la nostra disponibilità a firmare l’intesa – ha spiegato Luca Brondelli di Brondello, presidente di Confagricoltura Alessandria e portavoce di Agrinsieme Moscato – non solo su mandato dei nostri associati, ma anche in base ai recenti dati forniti dal Consorzio di tutela dell’Asti che evidenziano come la scorta di Moscato sia al di sotto della soglia dei 200 mila ettolitri e che per ripristinarla si possa aumentare la resa per ettaro delle uve Docg da 109 a 115 quintali. Una parte del fronte agricolo continua però a pensarla diversamente, preferendo il muro contro muro al dialogo, la polemica al confronto, la chiusura alla collaborazione. Per Agrinsieme Moscato la parte industriale non è un nemico, ma un partner con cui occorre avere un rapporto paritario, con uguali diritti e doveri. Altri rappresentanti del mondo viticolo sembrano invece percorrere sentieri di prevaricazione e scontro continuo. Si tratta di un vicolo cieco che non porta da nessuna parte”. (1/8/2014)

 
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