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CONVEGNO

"AGRICOLTURA SOSTENIBILE: L'ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO" 


TORINO, 5 DICEMBRE 2013


Relazione Caterina Ronco

Relazione Giovanni Scanabissi

Relazione Ivano Scapin e Piero Cordola

Relazione Giacomo Michelatti e Alba Cotroneo

Relazione Federico Spanna

Relazione Giancarlo Bourlot

Auguri di Buona Pasqua

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P R I M A P A G I N A:  le notizie

 

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   Mario Guidi                                       Ezio Veggia

Mario Guidi confermato alla presidenza di Confagricoltura, Ezio Veggia nella Giunta

L’assemblea di Confagricoltura, che si è riunita a Roma martedì scorso, ha confermato con consenso pressoché unanime Mario Guidi alla presidenza per il prossimo triennio. Eletti anche i nove componenti della Giunta esecutiva che lo affiancheranno in questo secondo mandato, con qualche cambiamento rispetto alla squadra precedente. Confermati il piemontese Ezio Veggia, vicepresidente uscente, e con lui Nicola Cilento (Calabria), Giandomenico Consalvo (Campania), Massimiliano Giansanti (Lazio), Antonio Piva (Lombardia), Diana Theodoli Pallini (Toscana). Tre i nuovi componenti della Giunta: Antonio Boselli (Lombardia), Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi (Veneto) e Onofrio Giuliano (Puglia). E’ una Confagricoltura profondamente rinnovata quella che il presidente Mario Guidi ha presentato all’assemblea dopo i tre anni del suo mandato. Un’organizzazione che ha rivoluzionato il suo modo di intendere il sindacato e che oggi è pronta a cogliere la sfida che i tempi e il nuovo Governo del Paese lanciano al sistema dei corpi intermedi. “Dal 2011 ad oggi – ha detto Guidi nella sua relazione – sono avvenuti cambiamenti profondi e irreversibili, a livello nazionale e internazionale, ed è ormai chiaro che niente potrà tornare come prima. La direzione è segnata: uno Stato più ‘magro’, un welfare più efficiente, mercati meno ingessati, regole meno asfissianti, riduzione della spesa pubblica e delle partecipazioni dirette attraverso riforme strutturali. In questo contesto anche le organizzazioni intermedie dello Stato, da quelle di rappresentanza alle Istituzioni, comprese le Province, i piccoli Comuni, le Camere di commercio, sono in discussione al pari della dirigenza pubblica”. Confagricoltura ha colto questi segnali da tempo e ha avviato un processo di riorganizzazione interna basato sull’innovazione, mentale, associativa, sindacale e organizzativa. “Questo lavoro – ha proseguito il presidente – ci ha permesso di ottenere importanti risultati anche sul fronte normativo, di vincere la doppia battaglia sull’Imu, di chiudere la vicenda della Tasi in modo soddisfacente, di ripristinare la fiscalità agevolata per le società agricole. Provvedimenti che hanno generato un risparmio significativo per le imprese, che potrà aumentare ancora se verranno accolte le nostre proposte sulla semplificazione. Ma che soprattutto ci ha consentito di raggiungere gli obiettivi che l’assemblea mi aveva affidato tre anni fa, al momento della mia elezione: l’affermazione di una leadership nel settore, la promozione dello sviluppo delle imprese agricole, l’innovazione della nostra forma di rappresentanza”. “Ora – ha concluso Guidi – siamo alla revisione di medio termine di un programma ambizioso, di una rivoluzione fin qui silenziosa che vogliamo cominciare a comunicare. Siamo pronti per una fase nuova, quella di un sindacato che ritrova le proprie ragioni non solo nella tradizione e nella continuità, ma anche in una profonda rivisitazione del proprio modo di funzionare a favore delle imprese associate e nell’interesse generale del Paese. Non è un ragionamento solo organizzativo, ma soprattutto politico-sindacale, perché su questa base si costruiscono le linee portanti dell’azione di rappresentanza, a partire dai prossimi appuntamenti, dalle elezioni europee alle decisioni sulla Pac e la stesura dei Psr, dalla legislazione fiscale e del lavoro alla proposta economica, fino a Expo 2015, che sarà la vera occasione di un confronto sull’idea di agricoltura che vogliamo sostenere e affermare”. Mario Guidi, ferrarese, 52 anni, è sposato e ha una figlia. Dopo la laurea in Scienze agrarie, si è dedicato all’azienda agricola di famiglia di 600 ettari, a prevalente indirizzo cerealicolo e risicolo, con coltivazioni orticole e frutticole. Impegnato nella vita organizzativa e amministrativa del settore agricolo, ha ricoperto numerosi incarichi: vicepresidente dell’Anga, presidente dell’Unione Agricoltori di Ferrara, componente della Giunta esecutiva di Confagricoltura. E’ stato anche presidente dell’Associazione Nazionale Bieticoltori ed ha ricoperto ruoli importanti in Istituti finanziari e creditizi. Ezio Veggia, 59 anni, sposato, due figli, conduce un’azienda agricola ad indirizzo cerealicolo-zootecnico di oltre 400 ettari, con annesso impianto di biogas, a Cocconato in provincia di Asti, dove è nato. E’ stato presidente di Confagricoltura Asti e Confagricoltura Piemonte. (18/4/2014)

 

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Cambio al vertice di Donne & Riso: Natalia Bobba succede a Licia Vandone

Licia Vandone, presidente di Donne & Riso da oltre vent’anni, ha passato il testimone a Natalia Bobba. In questo ventennio di appassionato lavoro, l’associazione femminile agricola vercellese è cresciuta ben oltre i confini della provincia e ha via via ampliato la propria attività sino a diventare un vero e proprio brand. Infatti, il logo di Donne & Riso è da moltissimi anni imprescindibile compagno di altri simboli istituzionali che hanno avuto una parte fondamentale in manifestazioni riuscite come Fattoria in Città, RisoExpo Vercelli e Fiera in Campo. Molte poi le iniziative promosse autonomamente dal sodalizio, tra le quali spicca il Premio Donne & Riso, che quest’anno giunge alla decima edizione, conferito a una figura femminile distintasi nella promozione del prodotto riso, quello per la cui comunicazione lavorano e si impegnano tutte le associate. La neopresidente Natalia Bobba, imprenditrice risicola, ha ribadito come l’obiettivo principale resti quello di “far conoscere il riso e il mondo della risicoltura, cercando di far promozione in nuovi contesti e non mancando l’appuntamento con Expo 2015, il cui tema portante è proprio l’alimentazione”. (18/4/2014)

 

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Ad Alessandria convegno per la presentazione del “Testo Unico della Vite e del Vino”

Lunedì 14 aprile ad Alessandria, nel Salone di Palazzo Monferrato (via San Lorenzo 21), con inizio alle ore 15, Agrinsieme Alessandria organizza un convegno per illustrare agli addetti ai lavori la proposta di “Testo Unico della Vite e del Vino”, predisposta dalle organizzazioni di rappresentanza delle diverse realtà economiche della filiera. Introdurrà i lavori il presidente provinciale di Cia, Gian Piero Ameglio, a cui seguiranno, moderati da Marco Visca, gli interventi di Palma Esposito, responsabile settore vitivinicolo di Confagricoltura, Domenico Mastrogiovanni, responsabile settore vitivinicolo di Cia, Lamberto Vallarino Gancia, presidente Federvini, Paolo Castelletti, dell’Unione Italiana Vini, Giuseppe Gallo, avvocato, Massimo Fiorio, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera. Dopo il dibattito, Luca Brondelli di Brondello, presidente di Confagricoltura Alessandria, concluderà l’incontro. (11/4/2014)

 

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Anche quest’anno la Regione anticipa il pagamento dei premi Pac alle aziende agricole

La Giunta regionale ha deliberato lunedì scorso il pagamento dell’anticipo dei premi Pac alle aziende agricole piemontesi entro la fine del mese di luglio. “Nonostante le finanze della Regione Piemonte versino in condizioni drammatiche – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, Claudio Sacchetto – anche quest’anno siamo riusciti, per la quarta volta consecutiva, a conseguire l’obiettivo di anticipare di diversi mesi, rispetto alle scadenze previste dall’Unione europea, l’erogazione di parte del premio unico alle aziende agricole”. Con questa operazione, attuata in Italia solo da Piemonte e Lombardia, saranno anticipate agli agricoltori risorse per 134 milioni di euro, pari al 43 per cento del totale della domanda unica 2014. Nell’ultimo quadriennio la Regione ha erogato anticipi dei premi comunitari per 347 milioni di euro, raggiungendo quest’anno l’importo più elevato delle anticipazioni. (11/4/2014)

 

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A Vinitaly numerose attività di Confagricoltura e forte presenza di produttori piemontesi

Anche quest’anno Confagricoltura sarà presente a Vinitaly, la più importante fiera internazionale del comparto vitivinicolo, in programma a Verona dal 6 al 9 aprile. Per tutta la durata della kermesse scaligera, nello stand confederale – il n. 75, nel padiglione C-Sol, tradizionale punto di riferimento per le tante aziende vitivinicole associate – si alterneranno varie degustazioni, guidate dal noto giornalista enogastronomico Antonio Paolini. Tema portante delle degustazioni sarà la sostenibilità, a cui verrà dedicato anche il workshop “una degustazione in salotto”, alle ore 15,30 di martedì 8 aprile, quando i produttori che hanno fatto della sostenibilità il loro punto di forza ne discuteranno con il giornalista e faranno assaggiare i loro vini ai partecipanti. La novità delle degustazioni di quest’anno sono gli iPad che il pubblico dei degustatori avrà a disposizione per esprimere i propri giudizi sulle aziende e sui vini. Dati importanti che, alla fine del Vinitaly, verranno elaborati e messi a disposizione dei produttori per analisi di mercato. Uno spazio importante sarà riservato all’Anga, i giovani di Confagricoltura, che mercoledì 9 aprile organizzeranno l’incontro “I giovani produttori di Confagricoltura ci mettono la faccia”, degustazione guidata di prodotti enogastronomici per un approccio consapevole alla qualità. Al 48° Vinitaly anche il Piemonte parteciperà, come ogni anno, da protagonista. Una partecipazione forte e unitaria, coordinata da Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e Piemonte Land of Perfection, l’organismo per la promozione che raggruppa i principali consorzi e associazioni piemontesi del vino. Una collaborazione che consente di attuare un articolato programma di presentazioni, degustazioni ed eventi, in un’area collettiva all’interno del padiglione 10, con circa 200 espositori, in un contesto espositivo piemontese di oltre 600 produttori (circa il 14% del totale degli espositori presenti in fiera). Una presenza tradizionalmente forte di produttori piemontesi, che mirano a consolidare a Vinitaly l’ottimo rapporto con il mercato internazionale, come confermano i dati dell’export piemontese di vini che nel 2013 ha superato 1,4 miliardi di euro (+10% rispetto al 2012). Sui mercati esteri va circa il 60% dei vini piemontesi: 63 milioni di bottiglie di Asti Spumante, 20 milioni di Moscato d’Asti, 8 milioni di Barolo, 2,5 milioni di Barbaresco, 10 milioni di Barbera d’Asti, 8 milioni di Gavi, 1,5 milioni di Brachetto d’Acqui. Una novità è costituita quest’anno dal “Ristorante Piemonte”, nella Cittadella della Gastronomia del Vinitaly, curato da tre grandi chef piemontesi stellati, che proporranno i piatti della migliore tradizione subalpina in abbinamento ai grandi vini Doc e Docg. (4/4/2014)

 
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