SPECIALE  

GUIDA DI BUONA PRASSI IGIENICA
PER I CASEIFICI DI AZIENDA AGRICOLA 

Un gruppo di lavoro coordinato dalla Regione Piemone  ha redatto una guida di buone prassi
igieniche quale
 strumento di facile consultazione per condurre l’analisi
dei pericoli e l’individuazione dei rischi nei processi produttivi
della propria impresa e per redigere il relativo Manuale di autocontrollo.
Il documento, rappresenta uno strumento di supporto per
raggiungere gli obiettivi di sicurezza alimentare ed aumentare le conoscenze
tecnologiche dei produttori, nella consapevolezza della necessità
di una corretta gestione igienico-sanitaria e manageriale delle
produzioni casearie. L’obiettivo è quindi di migliorare le procedure
operative e le conoscenze tecniche, in modo da sviluppare nell’operatore
un forte concetto di prevenzione dei rischi legati alle produzioni
lattiero-casearie.

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P R I M A P A G I N A:  le notizie

 

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Vendemmia 2014: produzione in diminuzione e qualità ancora tutta da valutare

Una produzione vicina ai 41 milioni di ettolitri di vino, con una diminuzione del 15% rispetto all’anno scorso, allorché è stata particolarmente abbondante, e una qualità ancora tutta da valutare. Queste le previsioni sulle quali convergono le principali organizzazioni della filiera vitivinicola, Agrinsieme, Federvini e Unione Italiana Vini, la quale da anni collabora con Ismea per la stima della produzione di vino, attraverso un capillare monitoraggio del territorio vinicolo italiano. Ne deriva un quadro conoscitivo dettagliato della campagna vitivinicola 2014-2015, con valutazioni molto accurate che sono state riportate in maniera congiunta dalle organizzazioni che rappresentano la produzione, il commercio e l’industria del settore e che, per il secondo anno consecutivo, hanno scelto di diffondere le stime a voce congiunta. La produzione di questa campagna, in controtendenza rispetto all’anno scorso, risente delle difficili condizioni climatiche estive, caratterizzate da temperature sotto la media stagionale e dall’insistenza di fenomeni piovosi in molte aree della penisola. Il quadro, tuttavia, è ancora lungi dall’essere definitivo, soprattutto se le piogge dovessero lasciare il posto a un clima più stabile e consentire alle uve ancora in vigna di maturare adeguatamente. In linea generale, la vendemmia di quest’anno è in ritardo rispetto alla precedente di circa sette giorni, ripristinando così un calendario normale, dopo anni caratterizzati da forti anticipi. Le difficili condizioni meteorologiche hanno spinto i produttori ad aumentare il numero di lavorazioni in vigna e i trattamenti in campo, con un notevole innalzamento dei costi di produzione a loro carico. In Piemonte la campagna 2014 si presenta piuttosto problematica in relazione soprattutto alle condizioni climatiche che hanno caratterizzato i mesi scorsi e le settimane a ridosso della vendemmia. La produzione è stimata intorno ai 2 milioni e 400 mila ettolitri, con una flessione di circa l’8% rispetto al 2013, soggetta comunque all’evoluzione meteo delle settimane che precederanno la vendemmia. Attualmente anche la maturazione non può considerarsi soddisfacente, ma visti i tempi della raccolta, soprattutto per i Nebbioli e le Barbere, tutto sarà subordinato al tempo di questo scorcio di settembre e della prima metà di ottobre e alla quantità di sole di cui potranno godere i vigneti. Da questo dipenderanno anche il grado zuccherino e, in generale, tutti i parametri che incidono sulla qualità. (26/9/2014)

 

pannelli fotovoltaici   pannelli fotovoltaici2
Azione legale contro la norma “spalma incentivi” per gli impianti fotovoltaici

Confagricoltura, per tutelare i produttori di energia fotovoltaica in ambito agricolo ingiustamente penalizzati da un provvedimento che modifica unilateralmente e retroattivamente i contratti sottoscritti con il GSE, sta promuovendo congiuntamente con Assorinnovabili un’azione legale volta ad impugnare le disposizioni introdotte dall’articolo 26 del decreto legge 91/2014 e a contestarne il profilo di costituzionalità. La norma, detta “spalma incentivi”, stabilisce infatti che a decorrere dal 1° gennaio 2015, sugli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 KW, sia operata dal GSE la riduzione delle tariffe incentivanti precedentemente riconosciute. Per dar seguito all’azione legale è stato incaricato il professor Valerio Onida, con il quale le aziende agricole produttrici di energia fotovoltaica hanno avuto ieri un primo incontro per approfondire i diversi aspetti della questione. L’insigne giurista, professore emerito di Diritto costituzionale della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Statale di Milano e già presidente della Corte costituzionale, ha chiarito come intende muoversi nei confronti sia dell’Autorità giudiziaria ordinaria (Tribunale civile) sia di quella amministrativa (Tar) per chiedere il riconoscimento dell’incostituzionalità della norma. Confagricoltura, da sempre attenta alle energie rinnovabili, seguirà le proprie aziende lungo tutto l’iter processuale, facendosi parte attiva per coordinarne l’azione. Le aziende interessate a partecipare all’azione legale possono darne comunicazione a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . (26/9/2014)

 

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Apprensione per il blocco degli aiuti a favore dell’ortofrutta colpita dall’embargo russo

La Commissione europea ha annunciato di aver sospeso le misure di emergenza a sostegno dei settori della frutta e della verdura deperibile, colpiti dall’embargo disposto dalla Russia. Si è infatti verificato un aumento sproporzionato di richieste per alcuni prodotti, che sono risultate superiori rispetto alle esportazioni totali annue dell’Unione europea verso la Russia. Da fonti comunitarie si è appreso che l’87 per cento dei fondi messi a disposizione (125 milioni di euro) è stato reclamato dai produttori polacchi, suscitando seri dubbi sul fatto che i dati presentati dalla Polonia siano realistici. La Commissione europea si è impegnata a presentare a breve uno schema di intervento più mirato, per prolungare l’efficacia delle misure di emergenza e stabilizzare i mercati dei prodotti colpiti dall’embargo, tenendo in considerazione quanto è avvenuto. L’improvviso stop della Commissione europea alle misure straordinarie per il settore ortofrutticolo, determinato da un eccesso di richieste, anche fuori standard e concentrato in alcuni Paesi, è stato commentato con grande apprensione da Confagricoltura. “Le nostre imprese ortofrutticole – ha dichiarato il presidente Mario Guidi – hanno bisogno di interventi per far fronte alla intonazione fortemente negativa del mercato, che sta pregiudicando i redditi degli operatori. Ci auguriamo quindi che, come ha promesso l’esecutivo comunitario, siano quanto prima proposte ulteriori misure, immediate, efficaci e incisive, a salvaguardia dei vari prodotti. Ci attendiamo provvedimenti calibrati sulle esigenze di tutti i Paesi, senza dover poi arrivare ad escludere territori e coltivazioni rilevanti, come invece è accaduto ora”. Confagricoltura chiede soprattutto che si proceda ad una valutazione ex post su quanto accaduto per comprendere come mai le risorse disponibili si siano esaurite così rapidamente e a vantaggio di pochi e per evitare che i prossimi provvedimenti siano altrettanto poco efficaci. “Non possiamo permetterci – ha aggiunto il presidente di Confagricoltura – di subire unicamente le conseguenze di un mercato ortofrutticolo squilibrato e ormai in crisi, senza che le nostre imprese possano usufruire di alcuna misura comunitaria per ridurre le conseguenze negative di questa difficile situazione”. (12/9/2014)

 

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Convegno a Novara su nuova Pac e nuove forme per il commercio interno del riso

Organizzato da Confagricoltura Novara e Vco, si svolgerà martedì 16 settembre, nell’Hotel La Bussola di Novara (Via Boggiani 54), il convegno “Nuova Pac e nuove forme per il commercio interno del riso”. L’inizio dei lavori è previsto per le ore 10 con i saluti di Paola Battioli, presidente dell’organizzazione agricola. Successivamente, Vincenzo Lenucci, direttore dell’area economica di Confagricoltura, tratterà l’applicazione della nuova Pac, con particolare riferimento ai suoi riflessi sulla risicoltura. Quindi, Mario Salvi, funzionario dell’area economica di Confagricoltura, illustrerà la proposta di riforma della legge sul commercio interno del riso. Concluderà i lavori del convegno Giuseppe Ferraris, presidente della Federazione nazionale della risicoltura di Confagricoltura. (12/9/2014)

 

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Riparte ad Alessandria il programma per le scuole “Scatta il verde, vieni in campagna”

Parte un nuovo anno scolastico e, come da 23 anni a questa parte, torna sui banchi di scuola anche “Scatta il verde, vieni in campagna”, il programma di educazione rurale e agroalimentare promosso da Agriturist Alessandria. I percorsi formativi dell’associazione hanno interessato fino ad ora decine di migliaia di studenti a testimonianza della qualità delle proposte, come ha spiegato Rosanna Varese, presidente provinciale e regionale di Agriturist. “Tra le attività dell’edizione 2014-2015 – ha detto – oltre alla storica visita alla Centrale del Latte di Alessandria e Asti, che raccoglie il latte ‘alta qualità’ prodotto dagli allevamenti della nostra zona, vi è il Molino Cagnolo Lorenzo e figlio di Bistagno per scoprire come dei semplici chicchi si trasformano in preziosa farina. Altra piacevole novità per quest’anno scolastico è la visita alla Zerbinati, azienda alimentare che produce verdure fresche, pronte per il consumo. I giovani si potranno recare presso la Ristorazione Sociale per vedere come si preparano i piatti e giocare in un ambiente protetto ed accogliente. Inoltre, l’Asl di Alessandria svolge formazione per i docenti interessati ad approfondire le tematiche dell’alimentazione e della nutrizione con un progetto inserito tra le nostre attività. Quindi avremo nuovi fruitori: è la prima volta che oltre ai bambini ci rivolgiamo agli insegnanti”. L’opuscolo informativo sul programma è suddiviso in due parti. Nella prima sono illustrate le cinque iniziative a regia diretta di Agriturist di Alessandria: Buono come il latte; Dal grano al pane; Pronto in tavola; Il cibo fa crescere; Insegnanti a scuola di alimentazione. Mentre nella seconda sono elencate tutte le fattorie didattiche aderenti ad Agriturist. La pubblicazione può essere scaricata dal sito: www.agrituristmonferrato.com/fattorie-didattiche.asp. (12/9/2014)

 

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Con un accordo biennale siglata l’intesa su resa e prezzo delle uve Moscato

Dopo una lunga trattativa, che ha conosciuto anche momenti di forte tensione con il rischio di pregiudicarne gli esiti, ieri pomeriggio in commissione paritetica le rappresentanze dei produttori agricoli e degli industriali, grazie alla mediazione dell’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero, hanno sottoscritto l’accordo interprofessionale che regola resa e prezzo delle uve Moscato. L’intesa prevede per la vendemmia 2014 una resa di 107 quintali di uva per ettaro, a cui si devono aggiungere altri 8 quintali di blocage-deblocage, quota che potrà essere destinata a docg a seconda delle richieste dei mercati, con una ulteriore riserva vendemmiale di 5 quintali da destinare agli aromatici. Il prezzo delle uve è stato fissato in 106,50 euro al quintale. L’accordo contiene anche l’impegno delle case spumantiere a ritirare un minimo di 100 quintali ad ettaro di uve docg per la vendemmia 2015 al prezzo di 107 euro al quintale. “Siamo moderatamente soddisfatti. E’ passata la nostra linea con un aumento della resa e del prezzo delle uve, senza trattenute, e con un accordo poliennale”. Così Luca Brondelli di Brondello, presidente di Confagricoltura Alessandria e portavoce della delegazione di Agrinsieme Moscato, organismo che riunisce i produttori di Confagricoltura, Cia e Alleanza delle cooperative agroalimentari, ha commentato l’accordo. “Avremmo preferito – ha aggiunto – 3 quintali di resa in più, cioè 110 quintali ad ettaro, con un blocage-deblocage di 5 quintali. Tuttavia non ce la siamo sentita di fare saltare l’intesa e, con senso di responsabilità, abbiamo deciso di apporre anche la nostra firma”. L’accordo interprofessionale sul Moscato è il più importante tra quelli che riguardano le uve del Piemonte. Interessa infatti una superficie di circa 10 mila ettari di vigneto, che alimentano una produzione di 100 milioni di bottiglie di vino docg all’anno, tra Asti spumante e Moscato d’Asti. (5/9/2014)

 
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